concorso
concorso fotografico 2022
"un libro una descrizione una immagine"
fotografo: Claudia Antenucci [1AC01]
titolo: Litania - Il passaggio d'Enea (1956)
autore: Giorgio Caproni
descrizione:
Genova verticale,
vertigine, aria, scale.
Genova mia di Sturla,
che ancora nel sangue mi urla.
Genova d’argento e stagno
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fotografo: Paola Bernini [2BP01]
titolo: Liguria di Vincenzo Cardarelli (da Poesie1949)
autore: Vincenzo Cardarelli
descrizione:
Ombra e sole si alternano per quelle fondi valli che si celano al mare
…..costeggiando poderi e vigne chiuse….
…..il mare in certi giorni è un giardino fiorito
…..per le vie lastricate che vanno in su tra campi di rose….
….O chiese di Liguria, come navi disposte ad essere varate!
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fotografo: Paola Bernini [2BP02]
titolo: Mete d'Elite- Viaggi & Paesaggi giornale di informazione turistica (2005)
autore:
descrizione:
…Portofino, un arco di luna attorno ad un calmo bacino… pag.168
Portofino, effettivamente un arco di luna che di notte con quelle sue luci sembra una tiara di brillanti che si riflettono nel mare,
Un golfo magico sia nelle ore diurne che in quelle notturne, alternando barche, yacht, navi passeggeri e imbarcazione da pesca che di notte tempestano il mare di piccole luci, quasi che le stelle fossero cadute in mare, questo il Golfo del Tigullio.
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fotografo: Paola Bernini [2BP03]
titolo: Meriggiare pallido e assorto - Ossi di seppia Mondadori
autore: Eugenio Montale
descrizione:
“…..osservare tra frondi il palpitare lontano di scaglie di mare “ pagg. 60-62
Questo poeta ermetico ligure mi ha sempre affascinato.
Se chiudo gli occhi e ascolto i versi di questa poesia a tratti aspra a tratti emozionante, mi ritrovo immersa in questo paesaggio, che il poeta ci svela con poche pennellate decise come fosse un quadro.
Durante un’escursione tra Punta Manara e Punta Baffe oltre Sestri Levante si aprivano davanti ai miei occhi questi scenari, le fronde della vegetazione facevano da quinte al grande palco frammentato: il mare.
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fotografo: Roberta Boero [3BR01]
titolo: Profumi e Sapori di Liguria - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia
autore: Vito Elio Petrucci
descrizione:
Tiglieto è un arioso paese che odora di tigli, sparso attorno al prestigio della sua antica abbazia ed al suo palazzo marchionale. Il profumo dei tigli sa di miele, di mandorle, è forte e intenso che dá quasi un senso di stordimento e fa impazzire le api e le farfalle.
Ce ne sono dappertutto qui di tigli, son venuti da loro stessi … sono molto belli questi vicino alla Badia, hanno veramente l’aspetto di monumenti magici …
Con il fiore del tiglio si fa un decotto … buono come il marsala, bello dolce, fa proprio bene per il mal di gola, e specialmente quando si è in inverno fa sognare lunghi viali di tiglio fioriti, e il vivificante sole di luglio.
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fotografo: Roberta Boero [3BR02]
titolo: Per ultime passano le Cesene - De Ferrari
autore: Michelangelo Pesce
descrizione:
Dal racconto: “Il partigiano Luca”
Gorev Giacomo era nato in Russia. Fu fatto prigioniero dai tedeschi e si diceva che fosse fuggito da un treno alla stazione di Ronco Scrivia in partenza per i campi di concentramento.
I partigiani dell’ Appennino lo chiamarono Luca, ed allora, anche per i contadini, diventò Luca. Il russo.
Nella primavera del 44 era stato coinvolto nei sanguinosi fatti della Benedicta, ma si salvò … ed arrivò nella valle dell’Orba, aggregandosi alle locali formazioni partigiane.
Sebbene i fatti e la storia lo costringessero ad essere un guerrigliero, il suo animo era rimasto quello di un pacifico contadino delle pianure russe, abituato a veder crescere l’ erba e maturare il grano … Presto imparò il nostro dialetto … e da subito fece amicizia con i contadini … tra poveri ci si capisce bene: sarà la fame che è uguale sotto ogni regime, oppure la fatica …Viveva ospite di contadini nella regione di Tiglieto, li aiutava nella fienagione , e spesso passava le serate nei cortili a ballare con i giovani del posto, anche se voleva tornare presto in Russia, dove aveva lasciato genitori e fratelli … Ma la guerra ha i suoi tempi e i suoi riti …E si ritrovò, dopo l’estate, nuovamente a combattere contro i tedeschi, in aiuto alla divisione partigiana del capitano Boro, che gli affidò un piccolo distaccamento. …. Luca si assunse le sue responsabilità di capo e, durante un attacco a sorpresa presso una malga in cui si erano nascosti, coprì la ritirata dei suoi giovani compagni facendo fuoco contro i tedeschi per attirare l’attenzione su di sé. Si difese, ma fu colpito. … Soltanto dopo molti giorni salirono i suoi compagni a recuperare il corpo e scesero a seppellirlo nel nostro cimitero.
Vi rimase per tanti anni … e per tanti anni c’era una madre in paese, la madre di un figlio disperso nella campagna di Russia, che portava sempre un cero sulla tomba di Luca.
Diceva di farlo perché era convinta che magari un’altra madre russa avrebbe portato lo stesso cero sulla tomba di suo figlio. Poi, molti anni dopo, fu ritrovata la famiglia di Luca e allora i suoi resti furono ancora ricomposti per tornare là dove era nato. E dove Luca morì , ancora oggi, qualche mano sconosciuta depone fiori antichi di cortile, zigne, dalie o ortensie
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fotografo: Caterina Bruzzone [4BC01]
titolo: Ossi di seppia (oscar Mondadori pag 81) – Portovenere
autore: Eugenio Montale
descrizione:
Là fuoriesce il Tritone
dai flutti che lambiscono
le soglie di un cristiano
tempio, ed ogni ora prossima
è antica. Ogni dubbiezza
si conduce per mano
come una fanciulletta amica.

Là non è chi si guardi
o stia di sé in ascolto.
Qui sei alle origini
e decidere è stolto:
ripartirai più tardi
per assumere un volto.
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fotografo: Caterina Bruzzone [4BC02]
titolo: Voltri allo specchio ( pag 148)
autore: Carlo Dall'Orto (E. Parodi: “ A te mia Voltri” 1924)
descrizione:
In fondo al golfo ligure ti stendi
poggiata il capo contro la scogliera
di Crevari imminente e l'occhio intendi
sopra il Tirreno e lungo la riviera.
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fotografo: Caterina Bruzzone [4BC03]
titolo: Voltri allo specchio” (pag 98)
autore: Carlo Dall'Orto (B. D'albertis: a Crevari)
descrizione:
Quando penso al mio Crevari lontano
ove tante trascorsi ore felicim
i avvedo di cercar la pace invano
fra le gioie del mondo e degli amici.
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fotografo: Anna Cardillo [5CA01]
titolo: vagabondaggi genovesi
autore: Costanzo Carbone - Casa Editrice Apuania Genova
descrizione:
…. Se ne stava rasente al muro di piazza Portello; sembrava che si fosse messa da un lato per disturbare il meno possibile per non essere quasi vista……
Hai della dirittura salita Battistine! Sei dritta come una pertica e non conosci scorciatoie e neppure ondeggiamenti.
Ti guardo dal fondo: hai la testa chiomata.
Quanti alberi lassù dove si annidano le grandi orchestre dei fringuelli!...
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fotografo: Elena Carrara [6CE01]
titolo: Terre Blu - Sguardi sulla Riviera di Ponente
autore: Nico Orengo
descrizione:
Sono blu le terre della Liguria, quando fioriscono i carciofi, quando il mare rimbalza il suo color sotto i pini, quando si alza il fumo degli sterpi sulle fasce, quando la campanula buca i rovi e quando la bungavillea e il glicine sui muri incontrano il tramonto.
Il blu si fa colore del ricordo e della terra…..
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fotografo: Elena Carrara [6CE02]
titolo: Il sentiero dei nidi di ragno
autore: Italo Calvino
descrizione:
Per arrivare fino in fondo al vicolo, i raggi del sole devono scendere diritti rasente le pareti fredde, tenute discoste a forza d'arcate che traversano la striscia di cielo azzurro carico.
Scendono diritti, i raggi del sole, giù per le finestre messe qua e là in disordine sui muri, e cespi di basilico e di origano piantati dentro pentole ai davanzali, e sottovesti stese appese a corde; fin giù al selciato, fatto a gradini e a ciottoli, con una cunetta in mezzo per l'orina dei muli…...
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fotografo: Elena Carrara [6CE03]
titolo: Rivierando nella Riviera dei fiori del Ponente Ligure
autore: Daniela Manili Pessina – Marco Macchi – Ersilia Ferrante
descrizione:
Il mare della riviera (Testo di Marco Macchi)
"Il mare della Riviera è speciale perché è pulito e limpido e blù cangiante;
Il mare della Riviera è speciale perché può essere di molti colori; d’inverno è d’argento al giorno, d’oro verso il tramonto, ma diventa giallo, arancione o viola quando i tramonti sono infiammati dalle nubi.
Il mare della Riviera è speciale anche quando è adirato, quando la spuma bianca la fa da padrona e i marosi si infrangono rabbiosi contro gli scogli, e la risacca rumoregggia; spettacolo terribile e affascinante."….
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fotografo: Renzo Ghio [7GR01]
titolo: Granarolo: dalla guida Andar per Creuse pag.80.
autore: Corinna Praga
descrizione:
La grande strada a nastro che corre sopra le Mura Nuove e che quassu' arriva col nome dell'architetto che portò a compimento la grande opera di difesa nel 1632, Bartolomeo Bianco, ha salvato la creusa coinvolgendo su di sè il traffio veicolare moderno .....
Ha pure salvato la creusa, rendendola viva e vitale nel nostro secolo, l'intuizione della tranvia a cremagliera che ogni mezz'ora sale da Principe alla chiesa di Sant'Anna Assunta.
Oggi da Granarolo nessuno fugge piu',salgono invece alle sue casette gli amanti della tranquillità.......
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fotografo: Renzo Ghio [7GR02]
titolo: Carmine : dalla guida Andar per Creuse pag.68
autore: Corinna Praga
descrizione:
1).....un arco a sesto acuto Foto (foto 10 e 11) ...immette nella piazza di San Bartolomeo dell'Olivella
2)....imboccata a sinistra la Salita Monterosso (foto 12) si sale per alti gradini in piccolissimi giri accompagnati dalle case ,sotto portici in mattoni,archi rampanti.......
L'ambiente e quanto di piu' pittoresco possa offrire il Centro Storico......
questo angolino,sconosciuto ai piu', potrebbe gareggiare in bellezza e valore artistico con le piccole e care stradine di Boccadasse
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fotografo: Monica Ghirlanda [8GM01]
titolo: Li lazzaretti della città e riviere di Genova del MDCLVII
autore: Antero Maria da Bonaventura scalzo agostiniano
descrizione:
pag 246
"negli ultimi giorni di giugno, o nei primi giorni di Luglio , originato da stracci e varie immondizie infette furtivamente sbarcate a tre miglia dalla città, cioè a tre miglia dalla città di Genova di allora (Sturla)"…….
"gli stracci sbarcati furtivamente arrivano dal mare e da terre lontane"…….. "Questo Lazaretto fu fondato in Sturla, luogo distante trè miglia dalla Città, dove principiò il contagio nella Liguria del 1656 negl’ultimi giorni di Giugno, o nei prmi di Luglio, originato da robbe infette furtiuamente sbarcate, come comunemente si dice."
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fotografo: Paola Lanteri [9LP01]
titolo:Hotel Angleterre
autore: Nico Orengo
descrizione:
1) Così quando ci andai, al cimitero della Foce, … la trovai subito contro il muro di cinta, vicino a due alti cipressi… C’era il busto, bianco, severo di Iosif…
2) …nella piccola cappella echi di Neva e onde di mare ligure battono con la pigrezza di fronde d’ulivo sfiancato dal sale mediterraneo.
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fotografo: Paola Lanteri [9LP02]
titolo: Nostra Signora di Lampedusa - pagina 13
autore: Ivan Arnaldi
descrizione:
Le fonti della leggenda di N. S. di Lampedusa, venerata a Castellaro in Valle Argentina, sono tre, o quattro a seconda di come si voglia computare l’ultima…
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fotografo: Paola Lanteri [9LP03]
titolo: Il Barone rampante - pagina 236
autore: Italo Calvino
descrizione:
…la gioventù va via presto sulla terra, figuratevi sugli alberi, donde tutto è destinato a cadere: foglie, frutti.
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fotografo: Paola Lanteri [9LP04]
titolo: La speculazione edilizia - pagina 4
autore: Italo Calvino
descrizione:
…Ora guarda che scavo, chissà quanti piani vogliono fare con quelle fondamenta!É l'araucaria della villa Van Moen, la più bella della Riviera, adesso l’impresa Baudino ha comprato tutta l’area…
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fotografo: Michela Martinotti [10MM01]
titolo: Mi sono perso Genova
autore: Maurizio Maggiani
descrizione:
I mostri di Brignole
Il Pendolino non ferma né a Sturla né a Quarto dei Mille, le fermate del Gaslini, ma a Brignole, la più grande stazione della città.
[....] al momento quello che di Brignole gli era parso più straordinario è che i lampioni della stazione fossero tenuti in piedi da certi mostri ancora più terrificanti di quelli che si covava dentro gli scatoloni della sua stanza: i dragonball, i tirannosauri, i predators; e forse anche quelli senza un nome vero e proprio, quelli che non riusciva a tenere nelle scatole e che, certe notti, prendevano a scorrazzargli attorno
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fotografo: Michela Martinotti [10MM02]
titolo: Mi sono perso Genova (pp. 47-48)
autore: Maurizio Maggiani
descrizione:
Genova puro spirito
Ce n'è una, di città, nuova di zecca...solo scheletro, puro spirito.
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fotografo: Michela Martinotti [10MM03]
titolo: Mi sono perso Genova (pp. 47-48)
autore: Maurizio Maggiani
descrizione:
Genova città corporale
… e c'è quella corporale, di ombre e cementi carnosi
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fotografo: Michela Martinotti [10MM04]
titolo: Mi sono perso Genova (pg 47-48)
autore: Maurizio Maggiani
descrizione:
Genova un solo sguardo
E' stato facile dedurne che Genova non si può contenere in un solo sguardo.
Mai, nemmeno da così lontano che non vedresti di cosa si tratta se non sapessi che sta lì. Una città un po' più lunga, un po' più alta, un po' più chiara, un po' più scura, di quello che sanno vedere i tuoi occhi in un colpo solo. E non c'è una sola storia per raccontarla, una sola idea per decifrarla; non un solo obiettivo fotografico giusto, che vada davvero bene per portare a casa quello che vorresti di lei.
Non per quello che ne so io. Complessità che non si riassume, e non si piega alla semplicità.
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fotografo: Anna Maria Matone [11MA01]
titolo: Un incantevole Aprile– Fazi Editore – pagg. 137
autore: Elizabeth von Arnim
descrizione:
Le dolci fragranze che aleggiavano ovunque a San Salvatore bastavano da sole a creare armonia.
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fotografo: Anna Maria Matone [11MA02]
titolo: La cucina ligure, piatti di ieri ricette di oggi– Sagep e IL SECOLO XIX
autore: Gastronomia dimenticata, Renzo Bagnasco - Fazi Editore
descrizione:
Pomodori Secchi.
Occorrono pomodori liguri, maturi al giusto punto; una volta tagliati a metà, lungo l’asse maggiore, si metteranno su un piano inclinato, con la parte tagliata rivolta verso l’alto, in modo da non disperdere il liquido che contengono; asciugheranno al sole.
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fotografo: Anna Maria Matone [11MA03]
titolo: Antonio Rubino un artista un’epoca, nel centenario della nascita
autore: Gino Guglielmi - Edizione Casabianca – pag. 69
descrizione:
A Bajardu gh'e' in castelu cura punta deruca' u tucava ascàixi u cie'u e u gh'a'daitu ina sücaì
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fotografo: Anna Maria Matone [11MA04]
titolo: Un incantevole Aprile – Pagg. 74-75
autore: Elizabeth von Arnim Fazi Editore
descrizione:
Lo splendore dell’Aprile italiano si raccoglieva ai suoi piedi; il sole la inondava di luce, il mare (…)
Quanta bellezza…e lei lì ad ammirarla
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fotografo: Anna Maria Matone [11MA05]
titolo: Attesa sul mare
autore: Francesco Biamonti – Einaudi
descrizione:
Da noi il mare sale per le rocce e per i dirupi col suo respiro
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fotografo: Alberto Menna [12MA01]
titolo: Liguria Guide Fontanabuona Sagep
autore: Giovanni Meriana
descrizione:
Nel comune di Orero c’è la frazione Costa di Soglio…..
… il paese è costruito lungo la linea di costa ed è attraversato da una delle varianti dell'antica strada per la val d’Aveto, sicché le case vi si affacciano e si fronteggiano con le altre, a tratti senza soluzione di continuità.
Vi sono androni, volte, portali con architrave formato da una sola pietra tagliata a semicerchio, vasche e lavatoi, teleferiche, piccole aie, e la cosa più straordinaria di tutte, sedili in ardesia, su cui sono graffiti nomi, date ecc
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fotografo: Alberto Menna [12MA02]
titolo: Portatori di Cristo The Christ-Bearers
autore: Luca Zennaro
descrizione:
La mia famiglia appartiene alla confraternita da secoli.
Quando ero bambino non vedevo l’ora di crescere per fare anch’io il portatore di Cristo e guardavo con ammirazione mio padre all’opera, abbigliato con cappa, tabarro e cappuccio. A 11 anni sono riuscito a portare il mio primo Cristo, di una quarantina di chili.
Santo Cervetto, anni 41 Sono figlio d’arte, mio bisnonno, mio nonno, mio padre erano Cristesanti.
Non potevo fare altrimenti, la passione ce l’ho nel sangue. Non ho figli maschi, ma mio nipote si è appassionato e già comincia a portare una piccola Croce.
Giovanni Parodi , 64 anni
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fotografo: Alberto Menna [12MA03]
titolo: Miti e Misteri della Liguria Storie antiche e leggende medioevali - I simboli Templari nella Cattedrale di San Lorenzo
autore: Dario Rigliago
descrizione:
I simboli dei Templari che avvolgono questo luogo non sono terminati: recandomi nei pressi della facciata nord della cattedrale, è possibile ammirare la "scacchiera". La scacchiera è un simbolo fortemente legato ai Templari. Anzitutto il gioco degli scacchi, di origine indiana, arrivò in Europa proprio dalla Terrasanta, importato dai soldati che tornavano dalle Crociate. La scacchiera, composta da sessantaquattro caselle quadrate e alternate di colore bianco e nero, simboleggia il pavimento (o piano) della casa dei Misteri.
Omissis ...si possono notare alcune caselle rosse poste probabilmente con precisa logica in alcuni punti, al posto delle caselle nere. Cosa sta a significare? Forse solo un Cavaliere Templare sarebbe in grado di decifrarne la logica.
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fotografo: Daniele Passalacqua [13PD01]
titolo: La regina disadorna, I Narratori, Milano, Feltrinelli, 1998
autore: Maurizio Maggiani
descrizione:
Abitava in piazza Stella, un piccolo pozzo d’aria in mezzo ai vicoli tra San Giorgio e San Lorenzo. Il centro di Genova è pieno di piazze insoddisfacenti, luoghi a prima vista privi di una loro logica e di qualsiasi attrattiva; brandelli di vuoto buttati lì a caso all’incrocio di qualche carrugio.
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fotografo: Antonietta Preziuso [14PA01]
titolo: Mi sono perso a Genova– Feltrinelli Pag. 68-69
autore: Maurizio Maggiani
descrizione:
…. sono tornato a casa a piedi…
Nervi, Quinto, Quarto, Sturla, Vernazzola, Boccadasse, Capo Santa Chiara….e mentre andavo il riccio di tempesta si era fatto nembo… mi piace la luce, mi piace il movimento del cielo, mi piacciono i colori del tempo di un temporale in gestazione….
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fotografo: Antonietta Preziuso [14PA02]
titolo: Mi sono perso a Genova– Feltrinelli pag. 87
autore: Maurizio Maggiani
descrizione:
Quello che sospetto sin da quando ero bambino è che il paradiso (Castelletto) è un posto in alto, abbastanza lontano da quaggiù perché io possa vedere ogni cosa e ogni persona che ho toccato nella mia vita… e che solo sporgendomi da quelle alte e chiare nuvolette potrei riconoscere e abbracciare tutte insieme….
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fotografo: Antonietta Preziuso [14PA03]
titolo: Mi sono perso a Genova– Feltrinelli pag. 9-10
autore: Maurizio Maggiani
descrizione:
Sogno questa città da quando ero bambino….
Sono anni che vivo per Genova senza preoccuparmi di distinguere nettamente ciò che di lei ho sognato e ciò che di lei vedo e tocco con mano, ma sono anni che vivo nel resto del mondo allo stesso modo….
É solo un impercettibile disturbo nella percezione della realtà; in fin dei conti può essere confuso con il mio modo particolare di camminare…
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fotografo: Antonietta Preziuso [14PA04]
titolo: Mi sono perso a Genova– Feltrinelli pag. 26-27
autore: Maurizio Maggiani
descrizione:
Del resto della città di Genova Richi (il nipotino) ha visto poco, per ora….
Mi piacerebbe che familiarizzasse con gli odori della città…
che imparasse a tollerarne la luce di mezzogiorno, tanto più smagliante di quella di casa sua, per poi imparare ad amarla e navigarci dentro senza sentirsi perduto. Ma ancora non è il momento.
Per ora si è fermato davanti al Cavaliere che uccide il drago (Palazzo San Giorgio), e gli è parso che fosse anche meglio di come glielo avevo raccontato io
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fotografo: Antonietta Preziuso [14PA05]
titolo: Mi sono perso a Genova– Feltrinelli pag. 88
autore: Maurizio Maggiani
descrizione:
Amo a tal punto questa città che me ne scenderó dal paradiso (castelletto) per tornare a vivere nelle sue interiora (vicoli).
In questo modo rinunceró a possederla per esserne posseduto.
Se vorrà prendermi
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si ringraziano i fotografii, la giuria e tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita di questo concorso fotografico
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