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l'Italia dimenticata: da lina_m in data 19.08.2018 [Busseto Parma]
Salsominore effettivamente figlio di un dio minore
foto lina_mfoto lina_m

Incuriositi sia da un’indicazione stradale, un po’ nascosta (SP 92), indicante la località di Salsominore e la presenza di una chiesa datata tra il IV e V secolo, sia dal nome contrapposto al più noto Salsomaggiore, abbiamo deciso di andare a visitarlo scoprendo anche che, nella zona, sussistono altri siti interessanti.

Accenniamo solo al fatto che il territorio di Salsominore è stato sin dall’epoca preromana un centro importante per l’estrazione delle acque salsobromoiodiche, da cui veniva ricavato il prezioso sale, elemento, all’epoca, essenziale per la conservazione del cibo, che ha arricchito per secoli le famiglie, che avevano il privilegio di poterlo estrarre e commercializzare.

E qui è doveroso sottolineare le carenze del sito .
La chiesa di Salsominore, come ahimè usuale, è chiusa e visibile solo all’esterno, ove rimaneggiamenti vari l’hanno, a nostro parere, molto alterata, la parte interna interessante,  attribuibile  al IV e V secolo non ci è stato possibile visitarla.
Le saline romane e le saline farnesi: chiuse.
Ed oltre alla delusione, anche l’indignazione relativamente al degrado della stazione di pompaggio dell’acqua salsa, vedi foto, che potrebbe essere un bellissimo sito di archeologia industriale.
Chiuso, recintato per pericolo di crollo, le apparecchiature visibili preda della ruggine.
Riteniamo tra l’altro che non sarebbe una spesa gravosa rendere nuovamente visitabile tale sito non essendo un edificio di grandi dimensioni.
Non pretendiamo molto e si capisce che, attualmente, tali siti non possano essere sempre aperti e disponibili per gli eventuali visitatori, ma forse sarebbe utile apporre un cartello, che indichi   giorni ed orari di apertura o dove e a chi rivolgersi per poterli visitare.
Una curiosità, a pochi chilometri esisteva un antico pozzo di petrolio abbandonato da tempo per la scarsa produzione, quindi non trascuriamo quello che è il nostro vero “petrolio”: i nostri beni artistici e culturali.

Un consiglio: se potete e siete in zona, recatevi comunque a Salsominore, forse avrete la fortuna di trovare i siti aperti, ma comunque merita il territorio di dolci colline soffuso, in questa stagione, di varie sfumature di verde e che, quasi, riporta il visitatore ai tempi in cui i romani estraevano il sale.


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