L’iniziativa intende offrire alla città un momento di riflessione sul tema dell’Europa e sulle motivazioni per cui è stata istituzionalizzata una giornata ad essa dedicata.
Il Concerto è ideato e organizzato da Proloco Bergamo, con la Direzione Artistica di Roberto Gualdi: “In questi cinque anni abbiamo creato un piccolo percorso che portiamo avanti con entusiasmo. Mai come oggi rappresenta un appuntamento importantissimo in cui Bergamo diventa protagonista.”
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla pace del Comune di Bergamo, guidato dall’Assessora Marzia Marchesi: “Per me è un grande piacere essere qui a presentare questo concerto, ma soprattutto di proporlo in chiesa, luogo carico di significati. Il 9 maggio non è solo una data simbolica, ma rappresenta un’idea concreta e preziosa piena di valori che purtroppo sono messi a dura prova ma che sentiamo di voler difendere e promuovere. Parliamo di democrazia e solidarietà tra popoli. L’iniziativa è importante e grazie alla musica, che è un linguaggio universale che supera qualsiasi barriera, ribadiamo il nostro impegno a costruire ogni singolo giorno la pace e la libertà. Spesso ci si dimentica perché è nata l’Unione Europea e questa è una giornata fondamentale per ricordare chi l’ha creata.”
L’evento è sostenuto da: Consiglio regionale della Lombardia, Fondazione ASM, Fondazione Polli Stoppani, Ente Bergamaschi nel mondo.
Presente alla conferenza stampa, in rappresentanza dell’Ente Bergamaschi nel mondo, Carlo Personeni che ha sottolineato dati importanti riguardanti la storia dell’Europa dal punto di vista dell’emigrazione. L’ente sostiene l’evento dalla sua nascita, avendo anche contribuito a dare l’idea a Roberto Gualdi.
L’evento gode del patrocinio di: Commissione Europea, Ance Bergamo, Confartigianato Imprese Bergamo.
Si ringrazia Fra Angelo Preda, Priore della Chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano: “Ospitando l’evento, apro le porte alla musica che avrà il compito di dare un messaggio universale e sensibilizzare il pubblico presente, oltre che fare memoria su ciò che ci è stato donato e che abbiamo il dovere di portare avanti.”
Si occuperà della sicurezza e del controllo durante l’evento, l’Associazione Nazionale Carabinieri - sezione di Bergamo. Presenti in conferenza stampa Michele Taddei, Vicepresidente e coordinatore nucleo di volontariato con Giancarlo Talarico.
Si ringrazia anche la Compagnia delle Chiavi, per la quale ha presenziato il Soprano Silvia Lorenzi.
L’ingresso al Concerto è libero con prenotazione su eventbrite.it: https://www.eventbrite.it/e/1987489134503?aff=oddtdtcreator
Al termine del concerto, il pubblico potrà lasciare una libera donazione a favore di:
Proloco Bergamo per il Sociale
“1000 + 1 ANNI DI LUCE…” un progetto dei Frati Domenicani per il rinnovamento dell’impianto di illuminazione della chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano
IL REPERTORIO DEL CONCERTO
Il progetto “Musica classica for saxes” è stato appositamente arrangiato e adattato per quartetto “The sax four fires”, con il sostegno di un contrabbasso, capitanati dal Maestro Paolo Favini: “Proporremo un programma di musica classica rivisitato in chiave moderna. Per la prima volta, eseguiremo questo repertorio con l’aggiunta di un contrabbasso, strumento classico per eccellenza, e una voce, oltre al quartello di sax.”
Il repertorio classico è proposto in nuova veste, con sound versatile, moderno e dinamico.
Temi famosi di compositori come Bach, Beethoven, Handel, Listz, Faurè, Mozart, Grieg e Dvorak risuonano nelle orecchie del pubblico.
Oltre al quartetto di sassofoni, a tratti, si aggiunge una voce femminile: quella di Monica Della Vedova.
PROGRAMMA
INNO D’ITALIA
INNO D’EUROPA
ARIA SULLA QUARTA CORDA BACH
MINUETTO IN G BACH
ADAGIO CANTABILE BEETHOVEN
ARIOSO CANTATA BWV156 BACH
NEW WORLD SIMPHONY DVORAK
MEDLEY BACH
MINUET IN F MOZART
AVE VERUM MOZART
SE L’AURA SPIRA FRESCOBALDI
IL MATTINO GRIEG
PAVANE FAURE’
CANTATA 147 BACH
AVE MARIA GOUNOD
ROMANZA II MOV. MOZART
RONDO’ ALLA TURCA MOZART
PAVANE FOR A DEAD PRINCESS RAVEL
LAUDATE DOMINUM MOZAR
PANIS ANGELICUS FRANCK
SOGNO D’AMORE LISTZ
FRATELLO SOLE SORELLA LUNA ORTOLANI
SYMPHONY n. 40 MOZART
MUSICISTI
PAOLO FAVINI SAX TENORE/ARRANGIAMENTI
CLAUDIO TRIPOLI SAX SOPRANO /ALTO E PIANOFORTE
AURORA PINESE SAX ALTO
FRANCESCO ESPOSITO SAX BARITONO
DANIELE PETROSILLO C. BASSO
MONICA DELLA VEDOVA VOCE
LA STORIA
“La Giornata dell'Europa, che si svolge ogni anno il 9 maggio, celebra la pace e l'unità in Europa. La data segna l'anniversario della storica dichiarazione in cui l'allora Ministro degli Esteri francese Robert Schuman espose l'idea di una nuova forma di cooperazione politica in Europa, che avrebbe reso impensabile la guerra tra le nazioni europee. La proposta di Schuman è considerata l'atto di nascita di quella che oggi è l'Unione europea.”
(dal sito della Comunità Europea).
Nel 1950 con la sua dichiarazione, Schuman presentò una proposta per la gestione delle riserve di carbone e acciaio, auspicando una collaborazione tra Francia e Germania. Il suo piano in realtà era decisamente molto più articolato. Di fatto con lui nascono l’idea e il sogno europeo, che avrebbero portato alla nascita dell’Unione europea.
La bandiera europea simboleggia l’Unione europea ma anche il riconoscimento di tante diverse identità. “Unita nella diversità” è il motto adottato dell’Unione europea nel 2000.
LA CHIESA DEI SANTI BARTOLOMEO E STEFANO
La Chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano tra via Torquato Tasso e Largo Belotti, nella zona anticamente chiamata “Prato di S. Alessandro” e chiude il cosiddetto Sentierone, ovvero, la via pedonale del centro di Bergamo, tradizionale passeggiata dei bergamaschi.
La Chiesa, di remotissima origine, fu riedificata nella prima metà del XII secolo, tra il 1603 ed il 1642, su progetto dell’arch. comasco Anton Maria Caneva, per la prima volta officiata il 6 maggio 1623 e consacrata il 19 gennaio del 1782 da mons. Giovanni Paolo Dolfin, vescovo di Bergamo.
Il tempio presenta una struttura semplice, ma allo stesso tempo elegante e grandiosa, misura 60 mt di lunghezza e 14 di larghezza, escluse le cappelle. La facciata principale, ultimata a fine Ottocento dall’arch. Giovanni Cuminetti, è un perfetto esempio di capolavoro in stile barocco. Nella sezione centrale, in senso verticale, si trovano quattro statue femminili raffiguranti le virtù cardinali, opera del giovane scultore Andrea Paleni. Poco più in alto, si possono osservare due magnifici riquadri in rilievo realizzati dallo scultore bergamasco Luigi Pagani (1829 – 1904), raffiguranti il martirio di S. Bartolomeo e quello di S. Stefano. Inseriti nelle due nicchie si trovano le due sculture di Giovanni Avogadri (1885 – 1971) raffiguranti S. Francesco, a sinistra, e S. Domenico, a destra, in blocchi di marmo bianco. Nella lunetta sopra al portone centrale vi è l’affresco di Luigi Galizzi, raffigurante la consegna del Rosario da parte della Vergine a S. Domenico, con accanto S. Caterina da Siena.
Al suo interno la Chiesa presenta importanti opere d’arte, come gli affreschi di Mattia Bortoloni e di Gaspare Diziani, opere del Picenardi, del Brena, di Enea Talpino detto il Salmeggia, del Coppella, del Ricchi detto il Lucchese, dell’Orelli, del Salis, del Discepoli detto lo Zoppo, del Facheris detto il Cavarsegno, del Damiani e dell’Anselmi; degni di nota sono gli intarsi lignei di fra’ Damiano Zimbelli e, naturalmente, la famosa “Pala del Martinengo” di Lorenzo Lotto.