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Visita a Gromo, la piccola Toledo delle alpi, uno dei borghi più belli d'Italia

Sabato 5 settembre 2026 - h. 15.30

Visitare Gromo significa compiere un autentico viaggio nel tempo, entrando in uno dei borghi medievali meglio conservati delle Alpi lombarde. Un luogo sospeso tra storia, pietra e memoria, arroccato sulla roccia, dove torri e castelli svettano ancora oggi a controllo della valle sottostante, come sentinelle silenziose di un passato glorioso.

Non è un caso se Gromo si fregia di due riconoscimenti prestigiosi: è inserito tra I Borghi più Belli d’Italia ed è insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Un doppio sigillo di eccellenza che racconta la straordinaria bellezza e autenticità di questo luogo unico.

Il nostro percorso inizierà dalla suggestiva Chiesa dei Santi Giacomo e Vincenzo, poco fuori dal centro storico. Costruita nel XII secolo in severo stile romanico, colpisce per il suo contrasto sorprendente: austera e semplice all’esterno, ricchissima e scenografica all’interno, dove affreschi medievali, stucchi barocchi e altari lignei dorati creano un vero e proprio “effetto meraviglia” che lascia senza parole.

Proseguendo verso il centro storico, scopriremo un volto inatteso del borgo: le eleganti ville in stile Liberty di inizio Novecento, residenze di villeggiatura di famiglie benestanti che scelsero Gromo come luogo privilegiato per il riposo e il piacere. Un dettaglio che racconta come questo borgo non sia stato solo fortezza e lavoro, ma anche destinazione di fascino e prestigio.

Entrando nel cuore del paese, ci lasceremo avvolgere dall’atmosfera autentica delle sue viuzze acciottolate, dove le case conservano ancora l’architettura tradizionale bergamasca con pietre a vista e caratteristici ballatoi in legno. Qui ogni angolo parla di vita quotidiana, di comunità, di secoli trascorsi senza cancellare l’identità del luogo.

Dall’alto del colle, lo sguardo si aprirà su uno scenario spettacolare: la valle, il borgo antico e i tre castelli che un tempo controllavano i viandanti e le vie di accesso ai passi montani, ricordandoci quanto Gromo fosse un presidio strategico e un centro di potere.

Il momento culminante della visita sarà l’ingresso nello storico Palazzo Milesi, oggi sede del municipio e del Museo delle Armi Bianche e delle Pergamene. Qui comprenderemo davvero la grandezza economica di Gromo, un tempo centro nevralgico della produzione di spade a livello europeo, tanto da essere soprannominato “la Piccola Toledo”, in riferimento alla celebre città spagnola famosa per le sue armi.

Tra affreschi a grandezza naturale che raffigurano mercanti e acquirenti, saremo circondati da spade, pugnali, fioretti e alabarde, testimonianze concrete di un’industria che rese questo borgo celebre in tutta Europa, almeno fino al drammatico evento del 1666, quando l’esondazione del fiume Goglio distrusse le fucine e cambiò per sempre il destino della comunità.

DURATA: 2 ore circa

VISITA: condotta da guida turistica abilitata

RITROVO: 15 minuti prima dell'inizio al parcheggio di fronte alla Gastronomia "Da Mario" (mettere nel navigatore "gastronomia Da Mario Gromo") Strada Provinciale 49, 1 - 24020 Gromo BG 

CONTRIBUTO: 15€ ADULTI, 13€ Ridotto per PERSONE con disabilità/invalidità, 8€ Ridotto per RAGAZZI da 6 anni fino a 15 anni, 0€ Ridotto per RAGAZZI fino a 5 anni

Info e prenotazioni: Lombardia Segreta - www.lombardiasegreta.it a questo link

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Visita all'Accademia Tadini di Lovere

Domenica 6 settembre 2026 - h. 10.30

Visita alla prestigiosa raccolta d'arte antica del conte Luigi Tadini, ospitata nel suo palazzo che si affaccia sulle sponde del Lago d'Iseo, abbinata alla scuola d’arte e di musica.

Appositamente edificato su progetto di Sebastiano Salimbeni all’inizio dell’800 e affacciata sul blu del Lago d’Iseo, l’Accademia Tadini è uno dei più affascinanti scrigni d’arte della Lombardia. Un luogo dove la bellezza si respira in ogni sala, custode di capolavori, storia e meraviglia. 

L'Accademia fu concepita come un vero e proprio tempio delle arti, in cui ogni dettaglio racconta il gusto raffinato e la cultura di un’epoca. La Galleria d’Arte custodisce opere straordinarie, tra cui spiccano la celebre Stele Tadini di Antonio Canova, capolavoro assoluto della scultura neoclassica, realizzato in memoria del giovane Faustino Tadini; l'Ecce Homo di Francesco Hayez e il suo Autoritratto della maturità, doni per la nipote che abitava, appunto, a Lovere e a cui l'artista era molto legato. Conserva inoltre la biblioteca privata con migliaia di volumi, il Gabinetto delle Antichità, porcellane, armature, dipinti e sculture dal ‘400 all’800 e il Museo del Risorgimento.

Aperto dal 1829 ha il primato di essere il più antico museo dell’Ottocento Lombardo. La collezione racconta il fervore risorgimentale a Lovere e a Bergamo, definita appunto "la città dei Mille", con dipinti e cimeli garibaldini. L'ultimo piano che ospita questa parte recente del museo si conclude con una sezione dedicata alla pittura coloniale.

VISITA: condotta da guida turistica abilitata Laura Benzoni
DURATA: 2 ore circa
IMPORTANTE: nella quota di partecipazione è incluso il biglietto di ingresso all'Accademia, la visita guidata ed il noleggio del sistema di microfonaggio


PUNTO DI RITROVO: 15 minuti prima dell'inizio di fronte all'ingresso dell'Accademia in Via Tadini, 40 - 24065 Lovere BG

CONTRIBUTO: 16€ ADULTI, 14€ Ridotto per PERSONE con disabilità/invalidità, 10€ Ridotto per RAGAZZI da 6 anni fino a 15 anni, 0€ Ridotto per RAGAZZI fino a 5 anni

Info e prenotazioni: Lombardia Segreta - www.lombardiasegreta.it a questo link

Visita a Cerete Alto e Basso, il paese dei mulini, con gruppi folcloristici

Sabato 12 settembre 2026 - h. 15.30

Visita alla chiesa parrocchiale di Cerete Alto, realizzata dal grande scultore e architetto bergamasco Andrea Fantoni all'inizio del '700 e recentemente restaurata. Poco più sotto, ciò che resta dell'antica chiesa, smantellata per fare quella sul colle, è la Cappella dell'Annunciata, che conserva il fascino di cappella gentilizia rinascimentale commissionata dai Marinoni, potente famiglia locale.

Passeggeremo per le vie di Cerete alto che conserva diversi affreschi antichi sulle facciate delle abitazioni, fino ad arrivare alla Via Mulina. Per chi se la sente, si percorrerà questo sentiero che in 15 minuti porta a Cerete Basso (per chi vuole il trasferimento può essere fatto in auto. Rientro a piedi o con mezzi propri).

Visita al Mulino Sorgente Moia, ancora funzionante e raccontato dal mugnaio, che ci farà assaggiare qualche prelibatezza fatta con le farine macinate a pietra.

Visita al pestone della corteccia in collaborazione con i volontari dell'associazione "La sorgente" che ci spiegheranno la ricchezza del territorio detto "il paese dei mulini".

Il tutto sarà accompagnato da gruppi folcloristici che animeranno il pomeriggio.

La visita si inserisce all'interno del progetto "Trame vive" organizzato dalla Federazione Gruppi Folcloristici Bergamaschi per valorizzare il patrimonio artistico e immateriale della bergamasca. L'iniziativa è sostenuta dalla Provincia di Bergamo.

Ritrovo alle ore 15.00 alla chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo a Cerete Alto, parcheggio di via Ronco.
Durata: 3 ore. Dislivello: 50 metri. Costo: 7€ compresa visita, aperitivo e offerte.

Info e iscrizioni: Laura Benzoni – Storica dell’Arte e guida di Bergamo, 328.3846864 – benzonilla@gmail.com

IN CASO DI MALTEMPO la visita si effettuerà regolarmente, senza passeggiata. 

Laura Benzoni - Storica dell'arte e guida di Bergamo

 +39 328.3846864 – benzonilla@gmail.com

Referente regionale dell’associazione di categoria AGTA – Associazione Nazionale Guide Turistiche Abilitate

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