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Visita a
Casnigo: il santuario della Trinità, il centro e il teatro liberty,
con gruppo folk!
Sabato 26 settembre 2026 h. 15.00 |
Visita al Santuario della SS.
Trinità di Casnigo, affacciato su un terrazzo
panoramico sulla Valseriana e detto la "Sistina della
Bergamasca" per il grande Giudizio Universale dei Baschenis.
Realizzato nel ‘400, presenta affreschi dei Baschenis della Valle
Brembana, come quello appunto sull’arco trionfale del presbiterio,
e un polittico dei Marinoni di Albino.
Scendendo, nel centro di
Casnigo si visiterà la chiesa arcipresbiterale e il Teatro Fratellanza,
piccolo gioiello in stile liberty del 1921. Dimostrazione di musica
con baghet, l'antica cornamusa bergamasca.
Aperitivo a base di prodotti di mais tipico della Valgandino.
La visita si inserisce all'interno del progetto "Trame vive"
organizzato dalla Federazione Gruppi Folcloristici Bergamaschi per
valorizzare il patrimonio artistico e immateriale della bergamasca.
L'iniziativa è sostenuta dalla Provincia di Bergamo.
Ritrovo alle ore 15.00
al santuario della SS. Trinità di Casnigo (Bg).
Durata: 3 ore. Costo: 7€ compresa visita, aperitivo e offerte.
Info e iscrizioni: Laura
Benzoni – Storica dell’Arte e guida di Bergamo, 328.3846864 –
benzonilla@gmail.com |
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Visita
all'Accademia Tadini di Lovere
Domenica 4
ottobre 2026 - h. 10.30 |
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Visita
alla prestigiosa raccolta d'arte antica del conte Luigi Tadini,
ospitata nel suo palazzo che si affaccia sulle sponde del Lago
d'Iseo, abbinata alla scuola d’arte e di musica.
Appositamente
edificato su progetto di Sebastiano Salimbeni all’inizio dell’800 e
affacciata sul blu del Lago d’Iseo, l’Accademia Tadini è uno dei
più affascinanti scrigni d’arte della Lombardia. Un luogo dove la
bellezza si respira in ogni sala, custode di capolavori, storia e
meraviglia.
L'Accademia
fu concepita come un vero e proprio tempio delle arti, in cui ogni
dettaglio racconta il gusto raffinato e la cultura di un’epoca. La
Galleria d’Arte custodisce opere straordinarie, tra cui spiccano la
celebre Stele Tadini di Antonio
Canova, capolavoro assoluto della scultura
neoclassica, realizzato in memoria del giovane Faustino Tadini;
l'Ecce Homo di Francesco
Hayez e il suo Autoritratto della maturità, doni
per la nipote che abitava, appunto, a Lovere e a cui l'artista era
molto legato. Conserva inoltre la biblioteca privata con migliaia
di volumi, il Gabinetto
delle Antichità, porcellane, armature, dipinti e
sculture dal ‘400 all’800 e il Museo del Risorgimento.
Aperto
dal 1829 ha il primato di essere il più antico museo dell’Ottocento
Lombardo. La collezione racconta il fervore risorgimentale a Lovere
e a Bergamo, definita appunto "la città dei Mille", con
dipinti e cimeli garibaldini. L'ultimo piano che ospita questa
parte recente del museo si conclude con una sezione dedicata alla
pittura coloniale.
VISITA:
condotta da guida turistica abilitata Laura Benzoni
DURATA: 2 ore circa
IMPORTANTE: nella quota di partecipazione è incluso il biglietto di
ingresso all'Accademia, la visita guidata ed il noleggio del
sistema di microfonaggio
PUNTO DI RITROVO: 15 minuti prima dell'inizio di fronte
all'ingresso dell'Accademia in Via Tadini, 40 - 24065 Lovere BG
CONTRIBUTO: 16€
ADULTI, 14€ Ridotto per PERSONE con
disabilità/invalidità, 10€ Ridotto per RAGAZZI da 6 anni fino
a 15 anni, 0€ Ridotto per RAGAZZI fino a 5 anni
Info
e prenotazioni: Lombardia Segreta - www.lombardiasegreta.it a questo link |

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Pisogne:
visita guidata tra arte, storia e mistero
Sabato 10 ottobre 2026 - h. 15.00 |
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Un
itinerario affascinante alla scoperta di Pisogne, suggestivo borgo
affacciato sulla sponda nord-orientale del Lago d’Iseo, ricco di
storia, arte e leggende.
La
visita inizia con l’ingresso alla Pieve di Santa Maria della Neve,
un piccolo gioiello quattrocentesco, che all’esterno si presenta
con la semplicità di un oratorio di campagna, ma che all’interno
custodisce un autentico tesoro pittorico. Le pareti sono
interamente affrescate da Girolamo Romanino, che nel 1534 realizzò
un ciclo dedicato alla vita di Gesù, accompagnato da figure di
profeti e sibille.
Si prosegue con una passeggiata nel centro storico di Pisogne,
tra vicoli acciottolati e scorci pittoreschi, attraversando quello
che fu, nei secoli passati, uno dei principali snodi commerciali
dell’intera area del lago d’Iseo. Il percorso tocca Palazzo Fanzago,
elegante edificio seicentesco la cui facciata è stata decorata in
epoca recente con figure tratte dai Promessi Sposi, omaggio
manzoniano che si fonde con la memoria storica del luogo.
Si giunge quindi alla Torre
del Vescovo, antica struttura di difesa medievale
affacciata sul lago, da cui si gode una splendida vista panoramica.
La torre è visitabile gratuitamente, e rappresenta un punto
privilegiato per comprendere la posizione strategica del borgo nei
secoli passati.
La visita assume poi toni più cupi e suggestivi quando ci si
sofferma sulla grande piazza adiacente, teatro nel XVI secolo di
processi per stregoneria, condotti sotto l’egida dell’Inquisizione.
A concludere il percorso, si sale fino alla Pieve di Santa Maria in Silvis,
solitamente chiusa al pubblico ma eccezionalmente aperta per l’occasione.
Questo luogo suggestivo custodisce preziosi affreschi di epoca
medievale, tra cui una rara danza macabra, simbolica
rappresentazione della morte che accomuna tutti gli uomini, e una
piccola cripta, immersa nel silenzio e nella penombra.
DURATA:
2 ore circa
VISITA:
condotta da guida turistica abilitata Laura Benzoni
RITROVO:
15 minuti prima dell'inizio davanti alla chiesa di Santa Maria
della Neve in via della Pace 2, 25055 Pisogne (Bs)
PARCHEGGIO:
via della Pace oppure c/o il supermercato Italmark in via della
Repubblica
CONTRIBUTO:
15€ ADULTI, 13€ Ridotto per PERSONE con disabilità/invalidità, 8€
Ridotto per RAGAZZI da 6 anni fino a 15 anni, 0€ Ridotto per
RAGAZZI fino a 5 anni
Info e
prenotazioni: Lombardia Segreta - www.lombardiasegreta.it a questo link |
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Visita a
Gromo, la piccola Toledo delle alpi, uno dei borghi più belli
d'Italia
Domenica 11 ottobre 2026 - h. 10.30 |
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Visitare
Gromo significa compiere un autentico viaggio nel tempo, entrando
in uno dei borghi medievali meglio conservati delle Alpi lombarde.
Un luogo sospeso tra storia, pietra e memoria, arroccato sulla
roccia, dove torri e castelli svettano ancora oggi a controllo
della valle sottostante, come sentinelle silenziose di un passato
glorioso.
Non
è un caso se Gromo si fregia di due riconoscimenti prestigiosi: è
inserito tra I Borghi
più Belli d’Italia ed è insignito della Bandiera Arancione del
Touring Club Italiano. Un doppio sigillo di
eccellenza che racconta la straordinaria bellezza e autenticità di
questo luogo unico.
Il
nostro percorso inizierà dalla suggestiva Chiesa dei Santi Giacomo
e Vincenzo, poco fuori dal centro storico.
Costruita nel XII secolo in severo stile romanico, colpisce per il
suo contrasto sorprendente: austera e semplice all’esterno,
ricchissima e scenografica all’interno, dove affreschi medievali,
stucchi barocchi e altari lignei dorati creano un vero e proprio
“effetto meraviglia” che lascia senza parole.
Proseguendo
verso il centro storico, scopriremo un volto inatteso del borgo: le
eleganti ville
in stile Liberty di inizio Novecento, residenze di
villeggiatura di famiglie benestanti che scelsero Gromo come luogo
privilegiato per il riposo e il piacere. Un dettaglio che racconta
come questo borgo non sia stato solo fortezza e lavoro, ma anche
destinazione di fascino e prestigio.
Entrando
nel cuore del paese, ci lasceremo avvolgere dall’atmosfera
autentica delle sue viuzze acciottolate, dove le case conservano
ancora l’architettura
tradizionale bergamasca con pietre a vista e
caratteristici ballatoi in legno. Qui ogni angolo parla di vita
quotidiana, di comunità, di secoli trascorsi senza cancellare
l’identità del luogo.
Dall’alto
del colle, lo sguardo si aprirà su uno scenario spettacolare: la
valle, il borgo antico e i tre castelli che un tempo controllavano
i viandanti e le vie di accesso ai passi montani, ricordandoci
quanto Gromo fosse un presidio strategico e un centro di potere.
Il
momento culminante della visita sarà l’ingresso nello storico
Palazzo Milesi, oggi sede del municipio e del Museo delle Armi Bianche
e delle Pergamene. Qui comprenderemo davvero
la grandezza economica di Gromo, un tempo centro nevralgico della
produzione di spade a livello europeo, tanto da essere
soprannominato “la Piccola Toledo”, in riferimento alla celebre
città spagnola famosa per le sue armi.
Tra
affreschi a grandezza naturale che raffigurano mercanti e
acquirenti, saremo circondati da spade, pugnali, fioretti e
alabarde, testimonianze concrete di un’industria che rese questo
borgo celebre in tutta Europa, almeno fino al drammatico evento del
1666, quando l’esondazione del fiume Goglio distrusse le fucine e
cambiò per sempre il destino della comunità.
DURATA:
2 ore circa
VISITA:
condotta da guida turistica abilitata
RITROVO:
15 minuti prima dell'inizio al parcheggio di fronte alla
Gastronomia "Da Mario" (mettere nel navigatore
"gastronomia Da Mario Gromo") Strada Provinciale 49, 1 -
24020 Gromo BG
CONTRIBUTO:
15€ ADULTI, 13€ Ridotto per PERSONE con disabilità/invalidità, 8€
Ridotto per RAGAZZI da 6 anni fino a 15 anni, 0€ Ridotto per
RAGAZZI fino a 5 anni
Info
e prenotazioni: Lombardia Segreta - www.lombardiasegreta.it a questo link |
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Visita a
Oneta: la miniera di Foghera e il Santuario della Madonna del
Frassino
Domenica 11 ottobre 2026 h. 14.45 |
Un viaggio straordinario nel
cuore più autentico della Val Seriana, tra miniere millenarie,
paesaggi selvaggi e luoghi di profonda spiritualità nella
suggestiva Val
del Riso, una valle che conserva ancora oggi le
tracce vive del suo straordinario passato minerario. Per secoli da
queste montagne si estrassero minerali preziosi come blenda, galena
e calamina, utilizzati per ottenere zinco, piombo e acido
solforico, alimentando un’economia fondamentale per tutto il
territorio.
Le
miniere della zona vennero aperte già dai Romani oltre duemila anni
fa e furono sfruttate anche dai famigerati “damnata ad metalla”, i
condannati ai lavori forzati destinati all’inferno delle miniere.
Dopo
il ritrovo a Oneta, ci trasferiremo in località Plassa con una
breve ma suggestiva passeggiata di circa 10 minuti immersi nella
natura per raggiungere la straordinaria miniera di Foghera.
Messa in sicurezza e aperta al pubblico solo in tempi recentissimi,
è ancora quasi sconosciuta al grande pubblico.
Dopo
questa immersione nella storia della valle, ci sposteremo con le
auto proprie verso il suggestivo Santuario della Madonna del Frassino,
situato in una posizione panoramica spettacolare sulla Val del
Riso. Per raggiungerlo affronteremo una breve salita di circa
5 minuti. Il santuario, risalente al 1502, custodisce una storia
intensa di fede e devozione: qui, secondo la tradizione, nel 1512
la Madonna apparve alla giovane Pierina Carobbio, chiamata da tutti
Petruccia, in un luogo dominato da un grande frassino che diede poi
il nome al santuario. All’interno della piccola e raccolta
chiesa si conserva uno straordinario tesoro d’arte: il luminoso
Polittico della Visitazione realizzato dai Santacroce, celebre
famiglia di pittori originaria della Val Brembana e attiva anche a
Venezia. Un’opera raffinata e intensa, capace di sorprendere
per bellezza e spiritualità.
Per
chi lo desidera, al termine della visita sarà possibile scendere
autonomamente verso il vicino museo etnografico di
Oneta, per completare l’esperienza con un ulteriore tuffo nelle
tradizioni e nella memoria della valle.
DURATA:
2h30' circa (compresi trasferimenti)
PUNTO
DI RITROVO: 15 minuti prima dell'inizio al parcheggio in località
Plazza - 24020 Oneta BG (dopo la visita alla miniera ci si sposterà
con le proprie auto al Santuario del Frassino)
CONTRIBUTO:
18€ ADULTI, 16€ Ridotto per PERSONE con disabilità/invalidità, 10€
Ridotto per RAGAZZI da 6 anni fino a 15 anni, 0€ Ridotto per
RAGAZZI fino a 5 anni
Info e
prenotazioni sul sito di Lombardia Segreta a
questo link
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Laura Benzoni - Storica dell'arte e guida di
Bergamo
+39 328.3846864 – benzonilla@gmail.com
Referente regionale
dell’associazione di categoria AGTA – Associazione Nazionale
Guide Turistiche Abilitate |
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