Martedì 27 gennaio, ore 18

Casa del popolo La Montanina

Via di Montebeni, 5 – Fiesole

da “Noi figli di Eichmann” di G. Anders
con Marco Di Costanzo, Stefano Parigi
adattamento e regia Marco Di Costanzo
suono Andrea Pistolesi

produzione Teatro dell’Elce
con il sostegno di Regione Toscana

All’indomani della condanna e dell’esecuzione di Adolf Eichmann, uno dei principali esecutori materiali dell’Olocausto, processato in Israele tra il 1961 e il 1962, il filosofo tedesco Günther Anders scrive una lettera al figlio, Klaus Eichmann, esortandolo a fare i conti con la sua eredità morale. 

Con lo scorrere delle pagine emerge un dubbio: l’eredità di Klaus non è forse la stessa di tutti noi, figli di un’epoca meccanizzata in cui il mostruoso potrebbe nuovamente manifestarsi con facilità? Siamo forse tutti figli di Eichmann?

Lettera a Eichmann fa parte di Lighthouse, un ciclo di spettacoli che indaga il concetto di cultura civile attraverso nove episodi, nove reading circolari - con gli attori al centro e il pubblico intorno - tratti da saggi di nove autori diversi. La circolarità dello spazio e il carattere avvolgente del suono favoriscono una forte intimità dell’ascolto; attori e pubblico condividono un’unica domanda: quali sono i pilastri su cui si regge quella struttura complessa e stratificata che usiamo chiamare “cultura civile”?

Evento a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

L’evento è parte del progetto “Parole di pace” realizzato per la Festa della Toscana 2025 con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana.

Teatro dell'Elce

Via della Pergola, 25 – 50121 Firenze
www.teatrodellelce.it - info@teatrodellelce.it

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