Questo abbraccio sensuale ha
un
significato inaspettato |
Nella mostra Il
Simbolismo in Italia c’è un dipinto che sembra un
abbraccio, quasi un bacio di Klimt. Lo sguardo lo accoglie come
un’immagine d’amore. Ma il suo vero significato non promette pace.
Custodisce un enigma.
Intorno al 1907 Giulio
Bargellini dipinge Eros
Anteros, un’opera cruciale del suo percorso. I due
corpi si stringono in una torsione morbida, sospesa, quasi trattenuta.
I contorni si dissolvono. La luce li sfiora appena. A prima vista tutto
sembra offrire intimità, accordo, abbandono. Poi qualcosa si incrina.
Le figure non si fondono davvero. Restano in bilico, come se dentro quell’abbraccio si agitasse una tensione più profonda.
Il
dipinto nasce nel clima del grande progetto decorativo per Villa
Targioni Peragallo, presso Firenze, pensato da Bargellini come un luogo
di miti, allegorie, iscrizioni e ori. Anche qui il soggetto appartiene
al lessico dell’antico: Eros e Anteros, l’attrazione passionale e
l’amore ricambiato. Ma il
mito, nelle sue mani, non è più una forma quieta.
Diventa materia interiore, immagine di un conflitto che si lascia
intuire senza mai sciogliersi del tutto. |
È anche per questo che
l’opera sembra vicina a Klimt. Non per semplice somiglianza, ma per
atmosfera. La morbidezza dell’incarnato, la smaterializzazione dei
margini, lo sviluppo verticale della composizione richiamano quella
sensibilità secessionista che trasforma la bellezza in una soglia
inquieta. La critica ha parlato di “crepuscolarismo klimtiano”: una
formula che coglie bene questa pittura soffusa, colta, sensuale, già
distante dalle fredde rievocazioni dell’antico e ormai immersa nelle
tensioni della modernità europea.
In Eros Anteros il
Simbolismo non descrive. Allude. Vela. Trattiene.
E lascia nell’aria il
mistero di un abbraccio che non porta pace.
Anche
questo è il Simbolismo italiano: trasformare un gesto d’amore in un
enigma, e un abbraccio in una visione interiore. |
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Visite guidate
Sabato ore 16:30
Domenica e festivi ore 11:30, 16:00, 17:00
Costo: €20 (ingresso + guida)
Prenota qui: prenotazioni@magnanirocca.it
📍 Fondazione
Magnani-Rocca – Villa dei Capolavori Mamiano di Traversetolo (Parma)
🕰️ Aperta dal martedì al venerdi ore 10.00–18.00
🕰️ Aperta dal sabato alla domenica ore 10.00–19.00
🎟️ 15€ Biglietto unico mostra + collezione permanente + parco
storico
La
mostra è realizzata grazie a Fondazione Cariparma e Crédit Agricole
Italia, con il contributo di Barilla e di Polo Parma. |
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La stagione delle Magnolie in fiore |
In questi giorni di
primavera il Parco Romantico della Villa dei Capolavori si lascia
attraversare da una bellezza quieta e luminosa.
Tra i viali e le grandi
presenze arboree del giardino, i pavoni — creature care all’immaginario
simbolista, emblemi di grazia, mistero e visione — restituiscono al
paesaggio un’eleganza sospesa, quasi fuori dal tempo.
È anche il momento
della fioritura delle nuove magnolie,
introdotte nel parco nell’ambito del progetto di restauro e
riqualificazione paesaggistica sostenuto dal PNRR. Nella parte nord del
giardino, questa collezione botanica accompagna il risveglio della
stagione con colori
tenui e profumi delicati: una presenza raffinata,
pensata per accordarsi alla vocazione più intima del luogo, tra
atmosfere romantiche, memorie antiche e una natura che torna a
raccontarsi come un paesaggio dell’anima.
Curiosità: tra le nuove
varietà che sbocciano proprio in questi giorni la preziosa cultivar Magnolia 'Yellow Lantern' dai
delicati fiori nelle tonalità del giallo-limone o crema sfumato,
brillante e caldo. Ha un profumo leggero e delicato, ma abbastanza
percepibile da vicino per un piacere sensoriale fine – evoca note
agrumate e fresche, si sprigiona soprattutto nelle ore mattutine.
L'ingresso
al Parco Romantico della Fondazione Magnani-Rocca è compreso nel
biglietto della mostra Il
Simbolismo in Italia. |
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