LA VILLA
DEI CAPOLAVORI

Fondazione Magnani-Rocca

01  Le lacrime di vetro

 

02  Un visitatore inaspettato

 

03  Morandi, il podcast

 

04  Fuoriporta: Brionvega

 

07  il Parco a metà Ottobre

 
Le lacrime di Man Ray sono di vetro

IN MOSTRA - MAN RAY TUTTO

Le lacrime
di Man Ray
sono di vetro

Giulia Cavaliere
l'unica commissione accettata da Morandi

Design
gli oggetti di culto dal Fondo Brionvega

Un visitatore silenzioso
si aggira tra i capolavori, in uno short film molto speciale

Un volto di donna, inquadrato così da vicino che resta soltanto lo sguardo, rivolto verso l'alto. Sulle guance scendono gocce perfette, troppo rotonde per essere vere: sono perline di vetro. Man Ray non lo nasconde, e la fotografia commuove lo stesso.

Nel 1938, all'Esposizione internazionale del Surrealismo di Parigi, le stesse lacrime ricompaiono sul volto del manichino che Man Ray veste per la mostra: escono dalla fotografia e diventano un oggetto. Walter Guadagnini, che ha curato la mostra Man Ray: tutto insieme a Mauro Carrera e Stefano Roffi spiega nel catalogo perché questa ambiguità sta al centro di tutto il suo lavoro.

Indestructible object, 1923-1965

Man Ray, Larmes

«La fotografia è il regno del possibile, non del vero»

WALTER GUADAGNINI, CO-CURATORE DELLA MOSTRA

«(…) la fotografia di Man Ray è, sopra ogni altra cosa, ambigua, fondata sull'ambiguità di realizzazione e alla ricerca dell'ambiguità di interpretazione: corpi, volti, oggetti, tutto è sempre posto sotto il segno della pluralità dei sensi e dei significati; non può esistere una lettura univoca: la fotografia è il regno del possibile, non del vero. Ora, la fotografia in America in questi anni è praticata e letta sostanzialmente su principi contrari: che si tratti del documentarismo di ambito FSA (Farm Security Administration), con in testa Evans e Lange, o che si tratti della fotografia straight di stampo artistico dei vari Weston e Cunningham, la fotografia americana si pone come diretta analisi e restituzione del reale, come manifestazione del mondo, derivante, in ogni caso, dalla perfetta padronanza del mezzo stesso. (…)» - Walter Guadagnini, dal catalogo di Man Ray: tutto

Alla Villa dei Capolavori le lacrime di vetro stanno a pochi passi dalle rayografie, dagli oggetti e dai ritratti: oltre 300 opere che chiedono di essere guardate due volte, la seconda sapendo che niente è come sembra. Scopri la mostra

 

Taccuino ––––– Man Ray: tutto

Visite guidate

Sabato alle 16.00. Domenica alle 11.30, 15.30 e 16.30. Guida €5 + ingresso €15; per il solo ingresso non serve prenotare. Prenotazioni: prenotazioni@magnanirocca.it

 

Cortometraggio ––––– The Villa of Masterpieces

C'è qualcuno che conosce ogni sala della Villa dei Capolavori a memoria

Zaffira

The Villa of Masterpieces, il cortometraggio di Mattia Giannattasio

In un museo tutti guardano le opere d'arte. Ma cosa succede quando qualcuno comincia a guardare i visitatori? È il punto di partenza di The Villa of Masterpieces, il cortometraggio con cui il giovane fotografo Mattia Giannattasio racconta la Fondazione Magnani-Rocca dal punto di vista della gatta Zaffira che si aggira tra le sale della Villa.

Una prospettiva insolita, che trasforma gesti quotidiani e spazi familiari in un piccolo racconto cinematografico. E che dice qualcosa anche della Villa dei Capolavori: un luogo dove l'arte del passato continua a stimolare l'immaginazione di una nuova generazione di creativi.

Del resto, si sa, l'arte fa bene alla creatività.

Guarda il cortometraggio
 

Podcast

«Morandi dipinse su commissione una volta sola»

Federica Salto

Giulia Cavaliere

giornalista e critica musicale

Giorgio Morandi sceglieva da solo che cosa dipingere: bottiglie, scatole, vasi, sempre gli stessi, spostati di pochi centimetri sul tavolo dello studio di via Fondazza. Una volta sola accettò di dipingere su richiesta. Il committente era Luigi Magnani, e il soggetto erano gli strumenti musicali, un omaggio alla musica che Magnani studiava e amava.

È la Natura morta (Strumenti musicali) del 1941, oggi nella collezione della Villa dei Capolavori. Giulia Cavaliere, critica musicale, la racconta nella nuova stagione del podcast. Che cosa sia successo tra Magnani e Morandi prima di quel sì, lo racconta nell'episodio.

Lèvres

Natura morta con strumenti musicali, Giorgio Morandi, 1941

Ascolta il Podcast

Giulia Cavaliere, voce del podcast, è autrice e critica musicale. Scrive libri, saggi, articoli e podcast, e firma programmi per radio e TV (Radio Popolare, RSI, Sky Arte). Collabora con Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Rolling Stone, Esquire e Chora Media. Ha pubblicato Romantic Italia (minimum fax) e una biografia letteraria di Francesca Alinovi (Electa). Nel 2023 Artribune l'ha nominata giornalista culturale dell'anno.

 

Il grande design in mostra ––– Csac

A Valserena lo CSAC racconta la storia di Brionvega

Dall'altra parte di Parma, nell'Abbazia di Valserena, lo CSAC dell'Università di Parma espone oltre cento pezzi del Fondo Brionvega: oggetti, prototipi, disegni, bozzetti, pubblicità e fotografie, scelti tra gli oltre 8.000 materiali che Ennio Brion donò all'archivio nel 1989. C'è il radiofonografo rr 126 progettato da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1965, e c'è la storia di un'azienda che dalla fine degli anni Cinquanta ha trasformato radio e televisori in oggetti da guardare, oltre che da ascoltare.

La mattina a Valserena, il pomeriggio alla Villa dei Capolavori: il design italiano e Man Ray nella stessa giornata.

Brionvega. Design & Designers, a cura di Francesca De Zotti e Margherita Monica, fino al 24 dicembre. Venerdì 9–15, sabato e domenica 10–19. → La mostra sul sito dello CSAC

 
Allestimento del Violon d’Ingres

Ottobre ––––– il foliage

Nel Parco Romantico ogni specie ha il suo momento

C'è chi fiorisce a gennaio, chi a maggio, chi aspetta l'autunno per cambiare colore. In queste settimane tocca alle foglie, e il Parco cambia da una visita all'altra. È compreso nel biglietto e si visita negli stessi orari della Villa dei Capolavori.

Immagini
Larmes, 1932 stampa contemporanea a inchiostro ai pigmenti di carbone su carta baritata
Man Ray Trust © Man Ray Trust ADAGP, Paris, by SIAE