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Dal 12 settembre la
mostra "Man Ray: tutto" racconta per
intero il genio multiforme dell'Uomo
Raggio, a cinquant'anni dalla sua scomparsa.
Per
sessant'anni Man Ray sperimenta senza sosta, attraversando Dada e Surrealismo,
Parigi e l'America, la moda
e il cinema:
fotografia,
pittura, design, grafica ed editoria come parti della
stessa visione.
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Man Ray, Le Violon d'Ingres, 1924 ©
Christie's Images Scala, Firenze © Man Ray Trust ADAGP, Paris, by SIAE
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In
mostra Le
Violon d'Ingres, 1924,
il ritratto di Kiki de Montparnasse con le effe di violino sulla
schiena nuda; À
l'Heure de l'Observatoire, les Amoureux, con le gigantesche labbra di Lee Miller
sospese nel cielo sopra Parigi; e poi gli oggetti — un ferro da stiro
che diventa Cadeau, un metronomo Indestructible object, 63 grucce Obstruction. Accanto, Larmes, La prière, Anatomies, Noire et Blanche, i
rayographs e le solarizzazioni.
VISITE GUIDATE APERTE A
TUTTI
Sabato alle ore 16.00
Domenica alle ore 11.30, 16.00, 17.00, visita alla mostra con guida
specializzata.
Costo:
guida €5
+ biglietto
d’ingresso €15
Prenota qui:
prenotazioni@magnanirocca.it
Per il solo ingresso non occorre prenotare, i biglietti si acquistano
all'arrivo
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Guarda cosa succede durante
l'allestimento della mostra
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Proprio in questo
momento, mentre stai leggendo questa mail, sono in corso gli
allestimenti della più
importante mostra mai realizzata in Italia su MAN RAY.
La mostra aprirà al
pubblico sabato 12 settembre, ma per
gli amici della Fondazione Magnani-Rocca c'è la possibilità di seguire il dietro le quinte della
mostra MAN RAY:
tutto direttamente cliccando qui sul profilo Instagram della
Fondazione Magnani-Rocca.
L'intera mostra, l'allestimento e
il catalogo sono a cura di Walter Guadagnini, Mauro Carrera e Stefano
Roffi; e il catalogo è edito da Dario Cimorelli Editore.
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Giovedi 10 e venerdì 11 settembre,
l'allestimento si concluderà.
Si preannuncia una mostra davvero fuori dal comune
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La
mostra MAN RAY: tutto è realizzata grazie al Ministero della Cultura,
Crédit Agricole Italia, Gruppo Barilla, Consorzio del formaggio
Parmigiano Reggiano, con il contributo di Polo Parma.
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TUTTO IL MONDO NE HA PARLATO
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Renoir, Cézanne e
Matisse sono tornati alla Villa dei Capolavori. Tre opere che hanno
attirato l'attenzione e l'affetto degli amanti dell'arte di tutto il
mondo sono di nuovo davanti agli occhi di tutti, dove Luigi Magnani le
aveva volute.
Così si ricompone il
più importante nucleo di pittura francese fra fine Ottocento e inizio
Novecento visibile in Italia: Pierre-Auguste Renoir con Les Poissons,
1917, e Paysage de
Cagnes, 1905-1908; Paul Cézanne con Tasse et plat de cerises,
1890, e altri acquerelli; Henri Matisse con Odalisque sur la terrasse, 1922;
Claude Monet con Falaises
à Pourville, soleil levant, 1897.
Guarda
la cerimonia del ritorno
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Fondazione
Magnani-Rocca
image credits
Man Ray, À l'Heure de l'Observatoire, les Amoureux.
Collection Clo et Marcel Fleiss, Paris © Man Ray Trust ADAGP, Paris,
by SIAE
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