PUNTI DA VEDERE
Il Parco Giardino Sigurtà è molto più di un giardino fiorito: è un luogo in cui natura, storia e paesaggio dialogano armoniosamente.
Tra gli angoli più iconici si segnalano:
- Viale delle Rose
Simbolo riconosciuto e immagine istituzionale del Parco, è uno dei luoghi più fotografati dai visitatori. Si estende per circa un chilometro ed è impreziosito da migliaia di rose selezionate, in fioritura da maggio a settembre, che offrono uno spettacolo visivo e olfattivo di grande suggestione. Sullo sfondo appare il Castello Scaligero di Valeggio s/M che, per la speciale progettazione interna, sembra apparire grazie ad un effetto visivo all’interno del Parco.
- Grotta Votiva
Situata nei boschi in prossimità del Polirinto, è una struttura in stile rocaille dedicata alla Madonna di Lourdes. Voluta da Carlo Sigurtà in memoria della madre, rappresenta uno degli angoli più intimi e suggestivi del Parco.
- Il Polirinto
Labirinto vegetale composto da 1.500 tassi su una superficie di 2.500 mq, caratterizzato da una struttura multi-uscita e da una torre centrale panoramica. Il concept originale lo rende una delle installazioni più affascinanti del giardino a livello internazionale.
- Passeggiata Panoramica
Percorso che regala un’ampia veduta sulla Valle del Mincio e sulle colline moreniche circostanti. È arricchita da aceri giapponesi, bossi e da una vegetazione variegata che muta con il succedersi delle stagioni.
- Grande Tappeto Erboso e Laghetti Fioriti
Una vasta distesa verde che costituisce uno dei principali punti scenografici del Parco. Al centro si trovano i Laghetti Fioriti, con aiuole stagionali, ninfee e altre piante acquatiche. Sulla sommità si erge il Monumento dedicato a Carlo Sigurtà, fondatore di questo eden.
- Meridiana Orizzontale
Elemento architettonico dedicato alla concezione del tempo, si tratta di un orologio solare arricchito da simbologie geometriche che rappresentano una metafora della vita e della natura.
- Giardino delle Piante Officinali
Area botanica dedicata alle piante dalle proprietà terapeutiche, con circa 40 varietà coltivate in un contesto di grande rilievo naturale. Nel mese di giugno si mostra in tutta la sua bellezza profumata.
- Giardini Acquatici
Due specchi d’acqua che riflettono piante acquatiche come ninfee, fior di loto e tulipani, contribuendo alla forte valenza paesaggistica del Parco e creando scenari di grande suggestione, che ricordano le tele dei pittori impressionisti.
- Eremo di Laura (oggi Eremo)
Struttura neogotica risalente al 1792, concepita come luogo di contemplazione e inserita nel percorso storico-paesaggistico del Parco. In passato, l’edificio diffondeva musica classica.
- Sculture e Monumenti
Il Parco ospita numerose sculture dedicate a figure significative, tra cui il sopracitato Monumento a Carlo Sigurtà. Statue e fontanelle arricchiscono i viali tematici.
- Grande Quercia
Esemplare secolare di oltre 400 anni, simbolo di longevità e natura viva del Parco. Alta circa 40 metri, la sua chioma copre una superficie di circa 1.000 mq e ricorda una cattedrale sostenuta da un unico pilastro.
- Bossi e Collezioni Arboree
Il Parco conserva circa 40.000 esemplari di bosso, oltre a una ricca varietà di specie arboree, tra cui aceri, carpini, metasequoie e oltre 500 aceri giapponesi, che caratterizzano viali e sentieri verdi.
- Fattoria
Area agricola con animali da cortile, dedicata ad attività didattiche e laboratori per scolaresche e famiglie, arricchita da cartelli informativi per valorizzare l’esperienza educativa all’interno del Parco.
- Castelletto: edificio merlato risalente al 1792 e meta in passato di tavole rotonde e di incontri scientifici e letterari. Da qui sono passati i Premi Nobel Gerhard Domagk, Alexander Fleming, Selman Abraham Walksman, Albert Bruce Sabin e Konrad Zacharias Lorenz.
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