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le grotte di Is Zuddas
(Santadi (CI) Sardegna)
testi di: Francesca Giona [solo desktop] - foto di: Francesca Giona
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le grotte di Is Zuddas
(Santadi (CI) Sardegna)

Le grotte di Is Zuddas si aprono nel calcare cambrico del Monte Meana (236 m slm) a Santadi, si sviluppano per una lunghezza complessiva di circa 1650 m anche se il percorso turistico è limitato a 500 m.
Consta di diverse sale, ognuna delle quali si distingue e si differenzia per le particolari caratteristiche delle concrezioni.

Subito dopo l'ingresso, sulla volta, rimangono le tracce del Prolagus Sardus, un roditore oggi estinto, presente solo in Sardegna e in Corsica.
Tra le sale più belle è quella detta dell‘Organo, il cui nome è dovuto ad una colonna stalatto-stalagmitica che ricorda un organo a canne, alla cui base sono delle aragoniti coralloidi, stalagmiti, colate, stalattiti e formazioni tubolari, mentre le pareti sono ricoperte dalle candide aragoniti aghiformi.
Dopo un breve tunnel si entra nel Salone del Teatro, imponente e bellissimo, per giungere infine nella Sala delle Eccentriche, ornata dalle rarissime aragoniti eccentriche, la cui formazione in senso orizzontale non è ancora stata spiegata dagli studiosi; esse costituiscono la peculiarità più significativa delle grotte: rendono infatti le grotte di Is Zuddas uniche al mondo per la loro concentrazione in un'unica stanza.

Da alcuni anni nella Sala dell'Organo viene allestito nel periodo natalizio un suggestivo presepe, arricchito dalle sculture in trachite di Giovanni Salidu.

Nella stessa zona si trovano altre grotte molto interessanti: la Grotta Pirosu, al cui interno è stato rinvenuto un santuario ipogeico nuragico, la Grotta del Campanaccio e la Grotta della Capra.
Quest’ultime sono però aperte solo a visite speleologiche guidate dallo SpeleoClub di Santadi.

clicca sulle foto per ingrandirle/chiuderle
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Le grotte di Is Zuddas sono state create dall'acqua, all 'interno del monte Meana, in oltre 500 milioni di anni di attivita.
Il risultato sono le concrezioni : stalattiti , stalagmiti, colate e le cannule, oltre alle rarissime eccentriche di aragonite (vere e proprie regine delle grotte ) .
Le Aragoniti eccentriche sono delle piccole concrezioni, delle dimensioni di circa 05-10 cm e del diametro di 0,1-0,3 cm di forma arborescente.
Le aragoniti coralloidi sono dette eccentriche perché non risentono della forza di gravità durante la loro formazione.
Infatti questo fenomeno avviene sia perché il canale interno della piccola stalattite è capillare e sia perché la pressione dell'acqua fa sì che se nel percorso si formino dei granelli insolubili e l'acqua, nel suo progredire, è costretta a costruire il suo passaggio in qualsiasi altra direzione possibile, quindi, ininfluente rispetto alla forza di gravità.

Le grotte di Is Zuddas si trovano nella parte sud occidentale della Sardegna in territorio del comune di Santadi nella regione del Sulcis da cui dista 6 chilometri.

La grotta, ancora in attività, fu scoperta dagli speleologi nel 1971.
La temperatura interna costante è di 16° gradi, con un tasso di umidità umidità vicino al 100%.

Su un percorso di 500 metri si possono ammirare imponenti concrezioni, stalattiti e stalagmiti, colonne, stalattiti a formazione tubolare, cannule e soprattutto le rare aragoniti aghiformi, concentrate in una unica sala e chiamate dagli speleologi "fiori di grotta".
Questi ciuffi di cristallo bianco si sviluppano in ogni direzione (contro la legge di gravità) in spettacolari formazioni filiformi, rendendo unica la grotta.

Per altre info:
grotteiszuddas

Si ringrazia la nostra amica Francesca per le belle immagini che ci ha permesso di pubblicare

testi di: Francesca Giona [solo desktop]
foto di: Francesca Giona

data di pubblicazione: 27-04-2014