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Imola: abbiamo incontrato il maestro (parte 2°)
(Imola (BO) - Emilia Romagna)

Proseguiamo il nostro giro fotografico alla scoperta di angoli suggestivi di questa placida città adagiata tra le brume padane anche se a ridosso delle prime appendici appenniniche.

Certo nota soprattutto per il suo autodromo, a tutt’oggi alquanto decaduto, ma è una città da scoprire passeggiando per le sue strade che richiamano un’antica cultura nobile, ma anche contadina.

[vedi 1° parte]

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Un po' di storia:
Fondata nel 82 a.C. dal dittatore romano Lucio Cornelio Silla diventò un importante centro agricolo e commerciale.
Nella metà del I° secolo, a seguito dell’invasione longobarda, fu soggetta alternativamente ai longobardi e ai bizantini sino al VI° secolo; con l’Esarcato di Ravenna fu sotto l’autorità papale.
Varie dispute soprattutto con i vicini di Ravenna, Faenza e Bologna caratterizzarono i primi secoli del mille oscillando tra guelfi e ghibellini sino a che nel 1426 fu annessa allo stato pontificio.
Varie furono le successive forze che governarono la città, si passò dai Visconti agli Sforza, ai Borgia.
Nel 1800 fu annessa alla repubblica Cisalpina e con la restaurazione fu nuovamente annessa allo stato Pontificio.
Nel 1859 a seguito del plebiscito di annessione fu annessa al regno di Sardegna e poi al Regno d’Italia.

Una nota, forse dolente:
Durante il nostro peregrinare siamo capitati nell’auditorium dell’Accademia 'Incontri col Maestro' sito nel palazzo Monsignani e, nell’androne di ingresso all’auditorium, abbiamo notato alcuni pianoforti di struttura assai particolare.
Incuriositi abbiamo chiesto informazioni e abbiamo saputo che erano i 'resti' di un’ampia collezione di 120 pianoforti raccolti in 30 anni dal M° Franco Scala.
Una collezione irripetibile della storia del pianoforte e della musica, associata ad una delle più titolate Accademie pianistiche d’Europa.
Ebbene Imola non ha voluto questa collezione per realizzare un museo, che certo avrebbe avuto una risonanza internazionale, di conseguenza, a malincuore, il M° Scala ha ceduto la collezione, che ha lasciato la città per altri lidi.

Per saperne di più:
wikipedia: Imola
visitare Imola

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foto di: Gianni

data di pubblicazione: 04-02-2019